“Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28, 20)

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    • Aldejes

      “Più che della salvezza di coloro che non hanno conosciuto Cristo ci sarebbe da preoccuparsi, della salvezza di quelli che l’hanno conosciuto, se vivono come se non fosse mai esistito, dimentichi del tutto del loro battesimo, estranei alla Chiesa e a ogni pratica religiosa” (Padre Raniero Cantalamessa).

    • Ecco il video promo realizzato per l'ufficio di Pastorale Giovanile della diocesi di Perugia in occasione della veglia di Avvento con il Cardinale Gualtiero Bassetti per il Natale 2018. Il video è un multifandom di diversi film e serie e utilizza...
      Questo Natale sii te stesso | Adverto - Jstudios | Don Fabio Rosini
      • VienieSeguimi
        VienieSeguimi ha pubblicato un articolo Vangelo 21 Dicembre + commento

        Dal Vangelo secondo Luca 1,39-45
        In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento di ciò che il Signore le ha detto». 

        OMELIA 
        Entrati nel cuore dell'Avvento, prossimi al Natale, la liturgia ci introduce sempre più nel cuore della Vergine. La consapevolezza del dono della maternità divina avrebbe potuto legittimamente indurre Maria a immergersi in una adorante e solitaria contemplazione del mistero che si stava compiendo in lei. Oggi invece la vediamo sollecita salire in fretta verso la montagna per prestare gli umili soccorsi di cui ha bisogno Elisabetta, prossima alla maternità. È bello costatare come i misteri di Dio si svelino quando sono irrorati dall'amore e dalla carità fraterna: «Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo». Amore genera amore e la luce di Dio illumina i suoi misteri: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me?». La luce dello Spirito Santo, che emana da Maria, pervade il cuore di Elisabetta. Le è così consentito, nella gioia, di scorgere le realtà profonde ed invisibili ad occhio umano: Maria non è più la giovane parente che conosceva da sempre, ma la Madre del Signore, la benedetta fra tutte le donne, che ha creduto alla parola del Signore e porta nel grembo verginale il Dio della vita. Ancora così Dio ci si fa conoscere, attraverso la vie dell'amore, amore verso di Lui e verso i nostri fratelli. Quando l'amore diventa un vissuto quotidiano e un abito che stabilmente ci adorna, Dio è con noi e noi siamo con Lui: è il massimo della gioia possibile a noi, esseri viandanti verso il cielo. (Padri Silvestrini) 

        • VienieSeguimi

          20.12.2018 Ufficio delle letture SECONDA LETTURA

          Dalle «Omelie sulla Madonna» di san Bernardo, abate

          *Tutto il mondo attende la risposta di Maria*

          Hai udito, Vergine, che concepirai e partorirai un figlio; hai udito che questo avverrà non per opera di un uomo, ma per opera dello Spirito santo. L'angelo aspetta la risposta; deve fare ritorno a Dio che l'ha inviato. Aspettiamo, o Signora, una parola di compassione anche noi, noi oppressi miseramente da una sentenza di dannazione.
          Ecco che ti viene offerto il prezzo della nostra salvezza: se tu acconsenti, saremo subito liberati. Noi tutti fummo creati nel Verbo eterno di Dio, ma ora siamo soggetti alla morte: per la tua breve risposta dobbiamo essere rinnovati e richiamati in vita.
          Te ne supplica in pianto, Vergine pia, Adamo esule dal paradiso con la sua misera discendenza; te ne supplicano Abramo e David; te ne supplicano insistentemente i santi patriarchi che sono i tuoi antenati, i quali abitano anch'essi nella regione tenebrosa della morte. Tutto il mondo è in attesa, prostrato alle tue ginocchia: dalla tua bocca dipende la consolazione dei miseri, la redenzione dei prigionieri, la liberazione dei condannati, la salvezza di tutti i figli di Adamo, di tutto il genere umano.
          O Vergine, da' presto la risposta. Rispondi sollecitamente all'angelo, anzi, attraverso l'angelo, al Signore. Rispondi la tua parola e accogli la Parola divina, emetti la parola che passa e ricevi la Parola eterna.
          Perché tardi? perché temi? Credi all'opera del Signore, dà il tuo assenso ad essa, accoglila. Nella tua umiltà prendi audacia, nella tua verecondia prendi coraggio. In nessun modo devi ora, nella tua semplicità verginale, dimenticare la prudenza; ma in questa sola cosa, o Vergine prudente, non devi temere la presunzione. Perché, se nel silenzio è gradita la modestia, ora è piuttosto necessaria la pietà nella parola. Apri, Vergine beata, il cuore alla fede, le labbra all'assenso, il grembo al Creatore. Ecco che colui al quale è volto il desiderio di tutte le genti batte fuori alla porta. Non sia, che mentre tu sei titubante, egli passi oltre e tu debba, dolente, ricominciare a cercare colui che ami. Levati su, corri, apri! Levati con la fede, corri con la devozione, apri con il tuo assenso.
          «Ecco», dice, «sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto» (Lc 1, 38).

          • VienieSeguimi

            Non avete perché non chiedete; chiedete e non ottenete perché chiedete male, per soddisfare cioè le vostre passioni. (Giacomo 4;2-3)

            • VienieSeguimi

              "Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio»."

              Il tuo possibile non è mai da buttare. C'è sempre un'altra possibilità, un'altra ripartenza. C'è sempre vita, se lo consegni a Dio.

              #Inascolto #Avvento

              • VienieSeguimi

                COLLETTA
                Tu hai voluto, o Padre, che all'annunzio dell'angelo la Vergine immacolata concepisse il tuo Verbo eterno, e avvolta dalla luce dello Spirito Santo divenisse tempio della nuova alleanza: fa' che aderiamo umilmente al tuo volere, come la Vergine si affidò alla tua parola. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

                • VienieSeguimi

                  NULLA È IMPOSSIBILE A DIO, E NULLA POSSIAMO FARE SENZA DI LUI.
                  Non è impossibile a Dio scendere anche nel nostro nulla, nell'angoscia più cupa, nel dubbio che scuote lo spirito, nella sterilità di relazioni vane e ipocrite, incatenate ai compromessi. Non è impossibile a Dio trasformare il nostro nulla in una pienezza di amore e di gioia, schiudere il nostro seno sterile e farne un santuario di vita. Senza di Lui tutto è vano, con Lui tutto è possibile, soprattutto quanto oggi ci appare impossibile.

                  • VienieSeguimi
                    VienieSeguimi ha pubblicato un articolo Vangelo 20 Dicembre + Commento

                    Dal Vangelo secondo Luca 1,26-38
                    Al sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all'angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch'essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l'angelo si allontanò da lei. 

                    OMELIA 
                    E' frequente per l'uomo la tentazione di cercare la salvezza ricorrendo agli umani artifici: il re Acaz ha immolato il proprio figlio agli dei pagani, convinto di garantirsi così un futuro prospero e sicuro per il proprio regno, ma la garanzia del futuro non consiste in questo, protesta il profeta Isaia. I segni e i progetti di Dio trascendono di gran lunga le attese degli uomini; Egli ci sorprende e ci stupisce preannunciando per bocca del profeta prima e poi con l'annuncio del suo Angelo, l'avvento e la nascita di un bimbo da una vergine: nella nascita prodigiosa del figlio di Dio e nella sua immolazione sulla croce sarà riposta la vera salvezza dell'umanità, in quella nascita sperimenteremo la presenza del Signore tra noi e in lui riponiamo la nostra speranza. Il Figlio sarà immolato, ma non a dei pagani, ma al vero Dio, che da quella morte farà scaturire la salvezza universale. In questo contesto scopriamo la sublimità del ruolo che lo stesso Dio affida alla Vergine Maria; così lei entra a pieno titolo nella nostra storia come vergine e madre feconda. (Padri Silvestrini) 

                    • Aldejes

                      Chi predica la Verità, professa Cristo.
                      Chi,invece, nella predicazione tace la Verità, rinnega Cristo!
                      La Verità genera l'odio , quindi alcuni, per non incorrere nell'odio di certe persone, si coprono la bocca con il velo del silenzio; ma non è lecito rinunciare alla Verità per timore dello scandalo!
                      S.Antonio di Padova

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                            • VienieSeguimi

                              "Ciò di cui soffriamo oggigiorno è l'umiltà fuori posto. La modestia ha abbandonato l'organo dell'ambizione e si è insediata nell'organo della convinzione; là dove non sarebbe dovuta finire.
                              Ci si aspetterebbe che l'uomo nutra dei dubbi su se stesso, non che dubiti della verità; ma la cosa è stata completamente capovolta".
                              (G. K. Chesterton, Ortodossia)

                              • Enrico53
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                                • VienieSeguimi
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                                  Una svolta nell'ebraismo: Gesù era atteso da sempre

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                                  Il Vangelo ebraico di Daniel Boyarin, una delle voci più autorevoli dell’ebraismo contemporaneo. Già nell’antico ebraismo erano presenti le idee dell’Incarnazione divina e della Trinità: “Se Daniele è la profezia, i Vangeli sono il suo compimento”.

                                  • Enrico53
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                                    • Luparello Filippo
                                      Luparello Filippo si è appena iscritto/a
                                      • VienieSeguimi
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                                        IL NATALE DEL CRISTIANO: IL SANTO BATTESIMO. Nicodèmo riconosce che Gesù è vero uomo di Dio, Gesù gli risponde da vero uomo di Dio egli annunzia il mistero del regno di Dio: In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio. Le verità annunziata rompe tutti gli schemi antichi di appartenere al regno di Dio. Non si appartiene al regno perché si nasce da Abramo e neanche perché ci si sottopone al rito della circoncisione. Le regole sono cambiate. Chi vuole vedere il regno di Dio deve nascere dall’alto. Finora si nasce dal basso, dalla carne, dall’uomo. Ora si deve nascere da Dio. Occorre per ogni uomo una nuova generazione e una nuova nascita: si deve nascere da Dio. Gesù conferma una parola essenziale scritta già dallo Spirito Santo nel Prologo: ma da Dio sono stati generati. Gesù ha annunciato la necessità di nascere dall’alto, non dall’uomo. Nicodèmo comprende che bisogna nascere nuovamente dalla terra, dall’uomo. Da questa non comprensione della verità annunzia, pone la domanda a Gesù. Come può nascere un uomo quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere? Se questa è la via per vedere il regno di Dio, essa non è praticabile. Anzi è impossibile. Quando Gesù parla si deve prestare attenzione anche alle più piccole sfumature del suo linguaggio. Nascere dall’alto non significa nascere dal basso. Nascere dalla carne non è nascere da Dio, dallo Spirito Santo. Gesù non ha detto che l’uomo deve nascere una seconda volta, mentre è in vita. La nascita chiesta da Gesù deve avvenire dall’alto e qui si entra subito nel mistero. In verità, in verità io ti dico, se uno nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Si noti bene: si nasce da acqua e da Spirito insieme. Prima di ogni cosa si deve dire che questa verità annunziata da Gesù non è fatta in una maniera o modalità semplice. Questo annunzio è vero giuramento, vero oracolo di Cristo Signore. Se è un giuramento di Cristo, esso è immutabile per i secoli eterni. Chi vuole entrare nel regno di Dio, chi vuole vedere il regno di Dio, deve nascere da acqua e da Spirito. Non solo da acqua. Battesimo di Giovanni. Non solo da Spirito. Battesimo anonimo, battesimo presunto, presupposto, pensato, immaginato. Per oracolo e giuramento di Cristo, per volontà inviolabile di Gesù, che è volontà del Padre, si deve nascere da acqua e da Spirito. Né battesimo di acqua e non da Spirito Santo, ma neanche battesimo nello Spirito Santo e non di acqua. La nascita è dall’alto. Da acqua e da Spirito Santo. Il Nuovo Testamento è questa verità annunziata e vissuta. Per gli Apostoli è un vero comando essenziale alla missione. Gesù rivela perché si deve nascere da acqua e da Spirito Santo. Quello che è nato dalla carne è carne, e quello che è nato dallo Spirito è spirito. Natura di carne, secondo la carne e natura di spirito secondo lo Spirito sono differenti. La carne è carne è vive secondo la carne. Lo spirito è spirito e vive secondo lo Spirito. Non può vivere la carne secondo lo Spirito, né lo spirito secondo la carne. Poiché il battesimo è insieme verità annunziata e verità comandata, battezzare è essenza, sostanza, verità della missione della Chiesa. Alla Chiesa è chiesta purissima obbedienza ad ogni comando ricevuto. Anche se vi sono diecimila miliardi di motivi secondo i quali il battesimo non è via unica per la salvezza, questi motivi riguardano di Dio, non la Chiesa. Alla Chiesa è chiesto di predicare e battezzare. Non si tratta di una parola semplice ci Cristo Gesù, ma di un suo duplice giuramento: in verità, in verità ti dico, in verità, in verità ti dico. Dovete nascere dall’alto e di un suo comando esplicito. Andate, predicate, battezzate. Segue la dottrina dei farisei. Gesù con una sola Parola Gesù porta Nicodèmo oltre la sua dottrina e ogni suo insegnamento. Anche dalla vecchia dottrina si deve uscire. Si nasce dallo Spirito, si cammina secondo lo Spirito. Si comprende la dottrina secondo lo Spirito e anche secondo lo Spirito si vive. La carne deve cedere il posto allo Spirito in ogni cosa. Anche nella comprensione. Ora Gesù rivela come agisce lo Spirito del Signore. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito. Chi nasce dallo Spirito Santo non è programmabile. Neanche è un programmato. Chi nasce dallo Spirito Santo sarà come una paglia secca sulle ali del vento. È il vento che governa la paglia secca e non la paglia il vento. Il vento porta la paglia dove lui vuole, in ogni momento. Gesù non è paglia secca sulle ali dello Spirito Santo? È lo Spirito che lo spinge secondo la volontà del Padre. Il Padre, nello Spirito Santo, gli manifesta le cose da dire e da fare e Gesù vive in totale obbedienza al comando ricevuto. Se Gesù oggi sta rivelando queste verità a Nicodèmo non è per sua volontà o programma di evangelizzazione da Lui scritto. Ma perché lo Spirito Santo gli sta mettendo sulla bocca le parole da dire e le verità da annunziare. Il battezzato, camminando nello Spirito, procedendo di fede in fede e di verità in verità, sempre deve chiedere allo Spirito Santo che lo prenda sulle sue ali e lo conduca dalla volontà del Padre. Cristiano è colui che è mosso dallo Spirito. Nicodemo vorrebbe comprendere. Il solo annunzio non gli è sufficiente. Ecco allora la sua domanda a Gesù: Come può accadere questo? La sua è vera richiesta di una spiegazione razionale. Le cose di Dio non si piegano. Le cose di Dio si vivono. Un assetato nel deserto quando si disseta sa cosa è l‘acqua. Un affamato che si nutre di pane, sa cosa produce il pane nel corpo e anche qual è il suo sapore. La verità, la Parola, Dio, lo Spirito, Cristo Gesù si vivono. Vivendoli in pienezza di fede e di amore, si conoscono. La conoscenza per Gesù non è quella razionale. Vera conoscenza per Gesù è la vita. Si vive la Parola, si conosce la Parola. Non si vive la Parola, non si conosce la Parola. Vale per ogni realtà soprannaturale e anche per l’Eucaristia. Chi vive Cristo, conosce Cristo. Gesù invita Nicodèmo ad entrare nelle realtà della fede, che sono tutte senza alcuna spiegazione razionale. Gli rispose Gesù: Tu sei maestro s’Israele e non conosci queste cose? Non si tratta qui del battesimo o della nascita dall’alto. Si tratta invece delle realtà della fede. Tutte le realtà della fede sono inspiegabili. Come si fa a spiegare Dio e ogni suo mistero? La conoscenza è sempre oltre la spiegazione. La spiegazione è della mente, della razionalità. La conoscenza è dello Spirito Santo. Dio si conosce perché lo Spirito Santo lo scrive nella nostra natura in pienezza di verità e di amore, di scienza e di intelligenza. Cristo si conosce per conformazione a Lui nello Spirito Santo. Ora Gesù invita Nicodèmo alla fede. Fede è aprirsi alla parola della rivelazione. In verità in verità io ti dico: Noi parliamo di ciò che sappiamo e testimoniamo ciò che abbiamo veduto; ma voi non accogliete la nostra testimonianza. Gesù è nel seno del Padre e dal seno del Padre dalla più pura conoscenza e scienza che Lui ha del Padre. Vive nel Padre e dal Padre parla. Lui parla di ciò che sa e testimonia ciò che vede. Lui parla delle realtà spirituale perché in esse vive. Ma voi, cioè i Giudei, voi, cioè gli uomini, voi, cioè i discepoli di Gesù, non accogliete la nostra testimonianza. La nostra testimonianza è quella di Gesù, fondata sulla visione che Lui ha delle cose spirituale e sull’ascolto diretto del Padre. La fede non si fonda sulla comprensione della Parola, ma sull’obbedienza ad essa. Il battesimo non si dona per comprensione. Neanche lo si dona per spiegazione razionale, logica, frutto di pensieri umani, ma per purissima obbedienza ad un comando. Non significa che la razionalità vada esclusa dalla fede. Essa sempre deve entrare nella fede, perché la fede è atto umano, vero atto umano. Intelligenza, discernimento, sapienza, razionalità sono essenza dell’uomo. Nessun atto umano potrà dirsi tale se viene privato anche di una sola qualità o capacità che sono proprie della natura umana. L’obbedienza, l’ascolto nasce sempre dalla fede nella persona che parla. Poi è fede nella Parola. Su cosa Nicodèmo deve oggi fondare la sua fede nella Parola di Gesù Signore? Su quanto lui ha detto a Gesù: Sappiamo che sei un Maestro venuto da Dio, perché nessuno può fare i segni che tu fai, se Dio non è con lui. Nicodèmo sa che Gesù è Maestro venuto da Dio, viene da Dio, è con Dio. Se Gesù viene da Dio, dice anche le Parole di Dio. La fede in Gesù necessariamente dovrà essere fede in ogni sua Parola. Vera razionalità. Ogni confessione di una verità acquisita per via della storia comporta l’accoglienza di ogni altra verità che nasce dalla prima che si confessa. Se Gesù è uomo di Dio, compiere le opere di Dio, anche le sue parole sono di Dio. Alla Parola di Dio va prestata ogni fede. Si presta fede accogliendola e trasformandola in nostra vita. Poi verrà la comprensione, ma sempre a suo tempo. La fede necessariamente deve generare fede e la verità sempre verità. Sono pertanto in grande errore coloro che negano il battesimo come via del regno. Non si tratta di una via lasciata alla libera volontà di questo o di quell’altro Apostolo. È vero giuramento di Cristo Gesù. Vero suo comando. La missione evangelizzatrice si compie nel battesimo. Non c’è battesimo, non c’è missione, non c’è vera evangelizzazione. Al comando si può rispondere in un solo modo: con una perfetta obbedienza. Nessuna teologia, nessuna ascetica, nessuna mistica, nessuna morale, nessuna antropologia, nessuna filosofia, nessuna ideologia, può annullare un comando. Non è volontà dell’uomo. Comando è la missione. Comando è il battesimo. Comando è l’Eucaristia. Come è fare discepoli. Comando è insegnare a vivere il Vangelo. Comando è andare in tutto il mondo. Questi comandi non possono esse annullati da nessun uomo. Nessuno è nessuno. Madre di Dio, non permettere che i comandati dati da Gesù ai suoi Apostoli siano resi vani dalla falsa scienza teologica o antropologica. La salvezza dell’uomo è dall’obbedienza al comando. Non si obbedisce. Non si salva nessun uomo per la nostra missione.
                                        http://mastrosblindo.altervista.org/monsdibruno/

                                        • Enrico53
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