“Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28, 20)

MEMORIA E FERITE

    Angelo Cicirelli
    Di Angelo Cicirelli

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    Una bambina di 4 anni, adottata dall’età di 2 anni in una famiglia, invitata dalla mamma adottiva a fare un disegno, disegna una mamma incinta e al centro un bambino.

    La mamma allora chiede alla bambina che cosa ha disegnato e la bambina risponde: ho disegnato una mamma e nella pancia della mamma c’è un bambino. Però il bambino che ha disegnato lo ha disegnato con un colore rosso e la bambina risponde che ha disegnato il bambino con il rosso perché la mamma è cattiva, non ama questo bambino che è dentro di sé, anzi lo prendeva a calci e sputava contro di lui.

    La mamma adottiva dice alla bambina: "E' vero, questa mamma non è molto buona, vogliamo picchiarla?" E la bimba risponde subito “sì”. Vogliamo picchiare anche il bambino? Aggiunge la mamma e la risposta è “no” e la bambina dicendo "no" proteggeva con la sua manina il ventre della mamma con il piccolo che c’era dentro.
    "Vogliamo perdonarla questa mamma?" Aggiunge questa madre e la bambina risponde “No, perché ha ucciso il suo bambino, perché essa mi ha ucciso!".

    Per otto giorni la mamma adottiva ha invitato la bambina a fare altri disegni e lei ha ripetuto lo stesso disegno. I genitori adottivi sono rimasti sconvolti poi quando sono venuti a conoscenza che la bambina era frutto di una violenza e la mamma biologica all’inizio della gravidanza voleva abortire, voleva ucciderla. La bambina era poi nata di 7 mesi e per 4 mesi era rimasta in un incubatrice e i successivi 2 anni era stata in un orfanotrofio, quindi lasciata abbandonata. La bambina sapeva solo di essere stata adottata.