“Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28, 20)

Preghiamo per la Chiesa perseguitata in Nicaragua

Ultimo aggiornamento di Aldejes Commenti (2)

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La situazione è sempre più grave in Nicaragua, dove i militari stanno distruggendo le chiese, aprono i tabernacoli, buttano via le Ostie...

Preghiamo preghiamo preghiamo...

Padre Nostro

che sei nei cieli

sia santificato il Tuo nome

venga il Tuo regno

sia fatta la Tua volontà

come in cielo così in terra,

dacci oggi il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti,

come noi li rimettiamo ai nostri debitori

non ci indurre in tentazione

ma liberaci dal male.

Amen.

Signore, ti preghiamo per tutti i cristiani perseguitati in Nicaragua e in tutte le parti del mondo, ti preghiamo per i cristiani in difficoltà e ti affidiamo il cuore dei persecutori affinchè possano convertirsi, Signore dona la forza e il coraggio della speranza ai cristiani perseguitati, fai sentire loro la Tua presenza in questa grande tribolazione.

Ave o Maria

piena di grazia

il Signore è con te

Tu sei benedetta fra le donne

 e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù

Santa Maria

Madre di Dio

prega per noi peccatori

adesso e nell'ora della nostra morte.

Amen.

Gloria al Padre

al Figlio

e allo Spirito Santo

come era nel principio

ora e sempre

nei secoli dei secoli

Amen.

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  • VienieSeguimi
    Di VienieSeguimi

    Nicaragua, esercito attacca chiese e vescovi. «Mai visto nulla di simile»

    www.tempi.it

    Gruppi paramilitari negli ultimi giorni hanno attaccato la chiesa della parrocchia Santiago apostolo a Jinotepe e la basilica di San Sebastian nella città di Diriamba, picchiando i prelati e profanando i luoghi di culto

  • VienieSeguimi
    Di VienieSeguimi

    «Solo una suora cattolica». Si definisce così, nella lettera pubblicata domenica 15 luglio sul suo blog e sulle reti social taggando vari Capi di Stato e di governo la religiosa nicaraguense Xiskya Valladares, residente in Spagna. «Nessuno mi ha chiesto di scrivervi – spiega -. Ma non posso stare a guardare come un dittatore massacra il suo popolo mentre voi rimanete muti». E racconta: «Siamo un piccolo popolo di soli 6 milioni di abitanti, che non ha petrolio e non è importante per i vostri interessi ma si tratta di esseri umani con valori profondi, con grande coraggio, in un luogo strategico dell’America Centrale. Meritano il vostro aiuto».

    La religiosa, conosciuta come la “monja twittera” (la “suora del Twitter”), filologa e giornalista, enumera alcune delle maggiori efferatezze commesse dal regime di Daniel Ortega, di cui è informata «attraverso contatti personali e fonti che non posso rivelare per motivi di sicurezza, oltre alle informazioni che mi arrivano via twitter e che confermo con i miei contatti», ha riferito all’Agenzia Fides. Chi pubblica commenti o notizie contro il governo infatti in questo momento è a rischio di sequestro e sparizione, come confermano anche altre fonti contattate dall’Agenzia.

    «Hanno bruciato vive famiglie con bambini, hanno sparato a bruciapelo su cittadini che marciavano pacificamente per le strade, hanno sparato a bambini, hanno commesso sacrilegi nelle chiese, hanno ferito un vescovo, hanno arrestato tante persone senza ordini giudiziari, le hanno torturate, sono entrati di casa in casa con una lista in mano, per portare via simpatizzanti antigovernativi – è l’elenco di suor Valladares -. Anziani, donne, bambini, uomini: nessuno si salva oggi in Nicaragua. Sono crimini di lesa umanità in piena regola. Quando reagirete?». La richiesta rivolta ai governanti è di lasciare da parte, «almeno per una volta», gli interessi «politici ed economici» e dimostrare umanità. «Non è una questione di ideologa, né di religione, né di politica. È una questione di umanità». E prosegue: «Voi siete stati eletti per rendere il mondo più umano. Il popolo del Nicaragua ha bisogno di voi, adesso. Per favore, agite. Fatelo presto, prima che ci uccidano tutti». Nella conclusione poi suor Xiskya precisa: «Non chiedo azioni belliche o militari. Chiedo azioni di pressione diplomatica: la condanna per crimini di lesa umanità. Aiutate il popolo del Nicaragua. Fermate questo massacro, per favore».

    L’idea della lettera, dichiara ancora la suora a Fides, «è sorta per la necessità della pressione internazionale verso il presidente Daniel Ortega. È chiaro – e lui stesso l’ha detto – che non se ne andrà di sua iniziativa. Per questo ho chiesto aiuto ai presidenti di altri Paesi. “o pubblicato la lettera sul mio blog, ne ho allacciato il link ai miei social networks e ho taggato i governanti che conosco e alcuni mezzi di comunicazione. Non ho l’indirizzo e-mail dei Presidenti, altrimenti l’avrei inviata loro anche per quella via». Suor Xiskya comunque conta oltre 46mila followers su Twitter, ha superato il limite massimo di 5mila amici su Facebook ed è presente anche su Instagram, YouTube (1 milione 200mila abbonati) e LinkedIn. Il passa parola è assicurato.

    19 luglio 2018