“Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28, 20)

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      Perché mi chiama il Signore? Non per servirsi di me. Mi chiama per stare con lui. In lui sono chiamato all'esistenza, con lui trovo il senso della mia esistenza. Qualsiasi missione che possa svolgere trova lì la sua fecondità. Anzi, qualsiasi missione in fondo dovrebbe annunciare la bellezza di questo stare con lui... Venite e gustate. (Robert Cheaib)

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        "Tu non devi aver paura che Dio ti prenda la vita, tu devi aver paura che non te la prenda. Il vero terrore è che tu resti come sei, che non impari ad amare mai più di quanto ami oggi, di non andare un millimetro oltre quello che già sei, e non prepararti ad essere uno che farà felice la donna che lo sposerà, di non essere qualcuno il cui figlio dirà: "Ho un padre fantastico". Questo devi temere. Perché questo vuole fare Gesù Cristo con te e tu potresti dirgli di no." (don Fabio Rosini)

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          “Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono.
          Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. Subito li chiamò.”.

          Credere al Vangelo, significa credere al passaggio di Dio nella mia vita, che chiama proprio me, lì in ciò che faccio per vivere e magari mentre sono intento a prendermi cura di una storia consumata, stanca, affaticata, rotta in alcuni punti. Credere al Vangelo è credere alla rivoluzione di un Dio che si è fatto carne per me e che, non solo mi mostra che Lui si accorge di me e della mia storia, ma che, con essa, ci vuole fare cose grandi. Gli apostoli, non sono stati chiamati a seguire Cristo dimenticandosi del loro passato, di chi fossero e di ciò che sapessero fare, ma a usare tutto ciò per uno scopo più alto, a vedere in tutto ciò il Senso che forse non avevano mai visto. Il Signore ha un progetto grande su di te, ma ha bisogno del tuo “Sì”, della tua disponibilità da subito, di questa reattività che caratterizza le scene del Vangelo di oggi. Forse non capirai il perché del tuo lavoro, della tua storia, perché non arrivi un lavoro migliore, forse a volte sentirai la pesantezza di tutto questo. Forse non capisci perché non arrivi un lavoro. Ma stai certo che la tua storia ha un Senso profondissimo, di cui probabilmente ti devi solo accorgere. Non devi capire tutto, devi solo fidarti. Sei disposto a farlo?
          #dalvangelodioggi #IndialogoconTe

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            Dio non mi ama perché sono buono ma - amandomi - mi rende buono.
            Dio si compiace di me perché vede il capolavoro che sono, l'opera d'arte che posso diventare, la dignità di cui egli mi ha rivestito.
            Allora, ma solo allora, potrò guardare al percorso da fare per diventare opera d'arte, alle fatiche che mi frenano, alle fragilità che devo superare.
            Il cristianesimo è tutto qui, Dio mi ama per ciò che sono, Dio mi svela in profondità ciò che sono: bene-amato.
            (don Dino Scalera)

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              Ci sono tanti modi per iniziare a seguire Gesù. C’è chi lo segue perché lo ha incontrato direttamente con un’esperienza spirituale…c’è chi lo ha conosciuto perché qualcun altro gliene ha parlato. C’è chi non lo riesce a seguire subito…perché pone delle resistenze e aspetta dei segni diretti…dei segni più chiari.
              A volte le persone rimangono bloccate… la loro ragione…la loro intelligenza…le loro abitudini…ma anche le loro convinzioni…diventano un impedimento nell’incontro e nella conoscenza di Dio. Sono convinte di conoscerlo o, peggio, sono convinte che più di quello che sanno non possono sapere. E non parlo di conoscenza intellettuale della teologia o della Bibbia…no, magari sanno di essere ignoranti in materia…ma pensano che più di quello che hanno sperimentato del rapporto con Dio non possono andare…non possono sperimentare. Non è così!
              L’incontro con Dio è sempre in crescita e richiede solo una cosa: l’umiltà di non sentirsi arrivati. Puoi sperimentare la sua grandezza, puoi sperimentare tutto il suo amore…puoi sperimentare cose grandi e anche sconvolgenti nella tua vita…ma solo, se deciderai di farlo…veramente entrare dentro di te!
              Padre Antonio Mancuso

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                Che stiamo cercando? Incontrare Cristo significa innanzitutto incontrare questa domanda. I discepoli iniziano la loro esperienza di discepoli ed amicizia quando si lasciano mettere in crisi da questa domanda e quando accolgono la risposta non come una qualunque spiegazione ma come un invito a un’esperienza concreta: “Venite e vedrete”.
                (don Luigi Maria Epicoco)

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                      Gv 1,1-18
                      Il Verbo si fece carne.

                      + Dal Vangelo secondo Giovanni

                      In principio era il Verbo,
                      e il Verbo era presso Dio
                      e il Verbo era Dio.
                      Egli era, in principio, presso Dio:
                      tutto è stato fatto per mezzo di lui
                      e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
                      In lui era la vita
                      e la vita era la luce degli uomini;
                      la luce splende nelle tenebre
                      e le tenebre non l’hanno vinta.
                      Venne un uomo mandato da Dio:
                      il suo nome era Giovanni.
                      Egli venne come testimone
                      per dare testimonianza alla luce,
                      perché tutti credessero per mezzo di lui.
                      Non era lui la luce,
                      ma doveva dare testimonianza alla luce.
                      Veniva nel mondo la luce vera,
                      quella che illumina ogni uomo.
                      Era nel mondo
                      e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
                      eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
                      Venne fra i suoi,
                      e i suoi non lo hanno accolto.
                      A quanti però lo hanno accolto
                      ha dato potere di diventare figli di Dio:
                      a quelli che credono nel suo nome,
                      i quali, non da sangue
                      né da volere di carne
                      né da volere di uomo,
                      ma da Dio sono stati generati.
                      E il Verbo si fece carne
                      e venne ad abitare in mezzo a noi;
                      e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
                      gloria come del Figlio unigenito
                      che viene dal Padre,
                      pieno di grazia e di verità.
                      Giovanni gli dà testimonianza e proclama:
                      «Era di lui che io dissi:
                      Colui che viene dopo di me
                      è avanti a me,
                      perché era prima di me».
                      Dalla sua pienezza
                      noi tutti abbiamo ricevuto:
                      grazia su grazia.
                      Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè,
                      la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
                      Dio, nessuno lo ha mai visto:
                      il Figlio unigenito, che è Dio
                      ed è nel seno del Padre,
                      è lui che lo ha rivelato.

                      • VienieSeguimi

                        “Veniva nel mondo la luce vera,
                        quella che illumina ogni uomo.”

                        Non si può salutare l'anno che sta volgendo al termine, senza fare memoria della luce di cui ci parla il Vangelo di oggi. Una luce vera, autentica, che vuole raggiungere ciascuno di noi. Una luce di cui, almeno una scintilla, credo sia già presente anche nel cuore più lontano, perché tutti, a prescindere dalla storia che ci portiamo dietro e dentro, desideriamo la felicità vera. Non quella che dura una serata, ma quella piena, eterna, che ci riempia l'esistenza. Tutti siamo alla ricerca di un senso, del Senso. San Giovanni Paolo II, disse che è Gesù che cerchiamo, quando sogniamo la felicità. Ed è vero, solo che forse non lo sappiamo o non abbiamo il coraggio di crederci. Forse, abbiamo paura, per via della fatica e delle rinunce che comporta. Ma posso dire, per esperienza, che ne vale la pena. E quando inizi a crederci, smetti di trascinare la vita e inizi a viverla una grazia per volta. Non smetti di vedere la sofferenza, ma sai che non è più vana, perché la puoi offrire, perché non sei solo ad affrontarla. E allora, per l'anno che viene, chiediamo questa Grazia: di saper accogliere questa Luce e di farla crescere dentro di noi, affinché ci renda fari per chi si avvicina a noi.

                        #dalvangelodioggi #IndialogoconTe