Gesù ci chiama a seguirlo

This is the final story in this set of lessons, introducing you to Jesus. From his life to his sacrifice for us, and then his resurrection, we can see that Jesus is allowing us to come to God through him. Now we look at an interaction that he had with Nicodemus, one of the Jewish religious leaders, to understand his invitation to us in the same way that he invited Nicodemus.

Jesus explains to Nicodemus how to have eternal life. We must believe in him!

Leggi la storia – Giovanni 3:1-17

Nel gruppo dei farisei c’era un tale che si chiamava Nicodèmo. Era uno dei capi ebrei. Egli venne a cercare Gesù, di notte, e gli disse:

— Rabbì, sappiamo che sei un maestro mandato da Dio, perché nessuno può fare i miracoli che fai tu, se Dio non è con lui.

Gesù gli rispose:

— Credimi, nessuno può vedere il regno di Dio se non nasce nuovamente.

Nicodèmo gli disse:

— Com’è possibile che un uomo nasca di nuovo quando è vecchio? Non può certo entrare una seconda volta nel ventre di sua madre e nascere!

Gesù rispose:

— Io ti assicuro che nessuno può entrare nel regno di Dio se non nasce da acqua e Spirito. Dalla carne nasce carne, dallo Spirito nasce Spirito. Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere in modo nuovo. Il vento soffia dove vuole: uno lo sente, ma non può dire da dove viene né dove va. Lo stesso accade con chiunque è nato dallo Spirito.

Nicodèmo disse:

— Com’è possibile?

Gesù riprese:

— Tu sei maestro in Israele e non capisci queste cose? Ebbene, ascolta quello che ti dico:

«Noi parliamo di quello che sappiamo e siamo testimoni di quello che abbiamo visto. Ma voi non accettate la nostra testimonianza! Se non crederete quando parlo di queste cose terrene, come mi crederete se vi parlo di cose del cielo? Nessuno è mai stato in cielo: soltanto il Figlio dell’uomo. Egli infatti è venuto dal cielo.

«Nel deserto Mosè alzò su un palo il serpente di bronzo. Così dovrà essere innalzato anche il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia vita eterna.

«Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo unico Figlio perché chi crede in lui non muoia ma abbia vita eterna.

«Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede nel Figlio non è condannato. Chi non crede, invece, è già condannato, perché non ha creduto nell’unico Figlio di Dio. E questo è il motivo della loro condanna: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché fanno il male.

«Chi fa il male odia la luce e ne sta lontano perché la luce non faccia conoscere le sue opere a tutti. Invece chi ubbidisce alla verità viene verso la luce, perché la luce faccia vedere a tutti che le sue opere sono compiute con l’aiuto di Dio».

Dopo aver guardato il video potresti passare un momento a meditare sulla storia in maniera più approfondita. Clicca sul tasto “Rispondi a 3 domande” o scegli una delle tre opzioni qui sotto.